Conosciamo meglio le reti ottiche passive

8/9/2019 12:10:00
News
Conosciamo meglio le reti ottiche passive
Le reti Ottiche PON costituiscono ormai un'importante evoluzione tecnologica anche in ambito LAN e a livello di impianto multiservizio.

Vediamo alcuni parametri realizzativi e funzionali dettati dalla norma tecnica.



Una rete PON (Passive Optical Network) è una rete realizzata in fibra ottica e utilizza solo componenti passivi come splitter e combinatori anziché componenti attivi come amplificatori, ripetitori o circuiti di switching. Tali reti costano significativamente meno di quelle che utilizzano componenti attivi.

EPON e GPON sono le versioni più conosciute e utilizzate di reti ottiche passive (PON).

Nuova professionalità per un nuovo mercato

Una nuova tecnologia che apre un nuovo mercato per tecnici e progettisti che possono ora realizzare una nuova impiantistica adatta ad ogni edificio destinato sia ad attività imprenditoriali che residenziali.

La nuova proposta formativa eCletticaLab nasce da una sperimentazione in laboratorio, progetta e realizza una “formazione dedicata” alle “reti LAN passive” in fibra ottica.

Come nella filosofia eCletticaLab è una formazione fondata su “esperienza diretta” di laboratorio che consente di dare “certezza operativa” immediata e spendibile “da subito” al tecnico formato.

Pensata per i tecnici che hanno maturata competenze sulle reti IP tradizionali (LAN e Wifi) e chi conosce le problematiche relative all’utilizzo della fibra ottica. Quindi rivolta a tutti quei tecnici che stanno progettando o realizzando cablaggio strutturato e reti IP/wifi tradizionali, impianti TV in fibra ottica, sistemi di videosorveglianza, impianti multiservizio, o ISP che abbiano necessità di sviluppare in proprio questa tipologia di rete.

Competenze sviluppate con il nuovo corso EcletticaLab:

  •   Progettazione di una rete LAN Passiva;
  •   Realizzazione fisica della rete;
  •   Installazione degli apparati OLT e ONT;
  • Attivazione dei servizi nella rete;
  • Gestione della rete e degli utilizzatori in ambienti diversi.

Consente di proporsi professionalmente agli operatori di rete con competenze specifiche sulle reti FTTH.

Nuova specializzazione “pratica” sulla evoluzione delle reti IP che consente di sviluppare le proprie competenze nell’ambito delle TECNICHE di INTEGRAZIONE di IMPIANTO.

PRENOTA SUBITO LA TUA PARTECIPAZIONE AL CORSO

Le prime date utili di formazione sono:

  • 23-24-25 Settembre 2019
  • 21-22-23 Ottobre 2019
Aula di formazione EcletticaLab - Corso 2019 su reti IP LAN PON
Aula di formazione EcletticaLab - Corso 2019 su reti IP LAN PON

Dettagli tecnici Reti IP Lan Passive in Fibra ottica

Queste reti in fibra ottica sono utilizzate per l'accesso a Internet, il protocollo VoIP, la trasmissione TV digitale e comunque tutti quei servizi di comunicazione digitale utili per qualsiasi edificio come per esempio le reti LAN o gli impianti multiservizio.

Altri usi possono essere: alimentazione di “base station” cellulare (ponti 4G/5G), hotspot Wi-Fi e persino sistemi che utilizzino in parallelo molte antenne di antenna distribuiti (DAS) (1).

La tipica configurazione della rete PON è punto-multipunto (P2MP) con topologia di distribuzione “ad albero”. Un apparato centrale della rete detto OLT (Optical Line Termination) distribuisce servizi TV o Internet o servizi IP in generale ad un numero di utenti (client) compreso tra 16 e 128 per ciascuna tratta linea di fibra. I divisori ottici, i dispositivi ottici passivi che dividono un singolo segnale ottico in più segnali per arrivare a tutti gli utenti. L’utente alla terminazione della rete ottica utilizza il proprio apparato detto ONU (Optical Network Unit) o ONT (Optical Network Terminal) che collega direttamente (con segnale elettrico) televisori, telefoni, computer o un router wireless. ONU / ONT può essere un dispositivo.

OLT utilizza una propria lunghezza d’onda per la distribuzione verso gli utenti (downstream) in modalità Broadcast (i pacchetti verso tutti gli utenti viaggiano tutti assieme), ciascuna ONU riconosce i dati destinati al suo utente. Per l'upstream da ONU a OLT si utilizza un’altra lunghezza d’onda in tecnica TDM (time division multiplex) in cui a ciascun utente viene assegnato un intervallo di tempo di trasmissione detto “burst”. Nel cammino di Upstream gli splitter ottici realizzano la combinazione dei segnali.

GPON

Nel corso degli anni sono stati sviluppati vari standard PON. Alla fine degli anni '90, la International Telecommunications Union (ITU) ha creato lo standard APON per trasferimento di pacchetti ATM. Con il superamento dello standard ATM è stata creata una versione più recente denominata BPON (ITU-T G.983) con velocità di downstream di 622 Mbits/s e upstream a 155 Mbits/s.

Poi si è definito lo standard GPON (Gigabit PON) (ITU-T è G.984). I bit rate utilizzati  sono: in downstream 2.488 Gbit/s e in upstream 1.244 Gbit/s.

GPON utilizza il multiplexing a divisione di lunghezza d'onda ottica (WDM). Questo significa che una singola fibra può essere utilizzata per i dati sia per downstream che per upstream. Le lunghezze d’onda utilizzate sono λ= 1490 nm in download e λ= 1310nm in upstream. La TV viene distribuita sulla lunghezza d'onda di 1550 nm.

La divisione tipica di una singola fibra è 1:32 o 1:64. Ciò significa che ogni fibra può servire fino a 32 o 64 utenti. Ci sono sistemi che possono realizzare rapporti di “splitting” fino a 1: 128.

Per quanto riguarda il formato dei dati, i pacchetti GPON possono trasportare attraverso tecnica di incapsulamento generico (GEM) oltre che ATM può incapsulare Ethernet, IP, TCP, UDP, T1/E1, video, VoIP o altri protocolli richiesti dalla trasmissione dei dati. La dimensione minima del pacchetto è 53 byte e il massimo è 1518. In downstream si utilizza Il criptaggio AES.

Oggi dunque questa tecnologia ormai ampiamente diffusa e impiegata in ambiti “telecom” può essere utilizzata anche in ambito “privato” su reti LAN e reti “Multiservizio” a livello di edificio.

 


(1)    Un sistema di antenne distribuite (DAS) prevede l'uso di più antenne invece di una sola antenna per fornire copertura wireless nella stessa area, in modo da ottenere la stessa copertura ma con potenza totale ridotta e affidabilità aggiuntiva.

Un sistema di “antenna distribuito” può essere progettato per coperture all'interno o all'esterno e può essere utilizzato per fornire copertura wireless a hotel, metropolitane, aeroporti, ospedali, aziende, tunnel stradali, ecc. I servizi wireless generalmente forniti da un DAS includono PC, cellulare, Wi- Fi, polizia, vigili del fuoco e servizi di emergenza.