Infrastruttura fisica multiservizio passiva: linee guida per la realizzazione

15/1/2015 13:36:30
News
Infrastruttura fisica multiservizio passiva: linee guida per la realizzazione
La realizzazione di impiantistica utilizzante un’unica infrastruttura fisica multiservizio passiva ha bisogno di essere pensata in funzione della situazione contingente in cui si installa.
Ma occorre anche ricordare che quattro sono gli obiettivi primari:
•Accessibilità per fornitori di servizi esterni all’edificio da rete pubblica cablata;
•Accessibilità per fornitori di servizi esterni all’edificio via etere sia via etere;
•Distribuzione di servizi locali di edificio (rete Lan di edificio);
•Distribuzione di servizi di singole unità abitative (automazione, controllo energetico, contabilizzazione energia…).


Una differenza sostanziale risiede poi nella tipologia di immobile: o un nuovo edificio oppue un edificio tecnologicamente obsoleto in cui sono presenti impianti separati, minimali e di funzionalità ridotta.
Naturalmente il secondo caso è attualmente quello più frequente (vista la situazione attuale del mercato immobiliare). In questo caso, al fine di ottimizzare le spese dovute a opere murarie di difficile realizzazione (nuove canalizzazioni verticali e orizzontali verso gli appartamenti), dobbiamo cercare di riutilizzare in forma più estesa possibile le canalizzazioni esistenti e/o gli impianti esistenti ma interfacciandoli il più possibile gli uni verso gli altri, al fine di ottenere il massimo livello di interoperabilità possibile.
Occorre dunque sempre ricercare la soluzione “unitaria” e non focalizzare ancora l’attenzione impianto per impianto, occorre avvicinare il più possibile il concetto di “unica infrastruttura fisica multi servizio”: anche se gli interventi sono previsti per bando su singolo impianto, dovremo preoccuparci di costruire le maggiori possibilità di apertura verso gli altri impianti. Se per esempio devo rifare un impianto per la distribuzione di TV digitale non posso non interfacciarlo ad una eventuale rete LAN e/o WiFi domestica, se voglio installare automazione domestica non posso non interfacciare la soluzione verso il mondo della rete IP, analogamente lo dovrò fare se installo impianti di contabilizzazione energetica ma, a questo punto, entrando nell’ambito “condominio”, devo prevedere anche una rete LAN di edificio sulla quale appoggiare altri servizi come ad esempio quello di una videosorveglianza comune, di una rete Lan e/o WiFi condominiale, attraverso la quale poter comandare applicazioni di edificio come la luce in ambienti comuni, sistemi di manutenzione giardini, controllo degli accessi per i veicoli,…

Nel caso di vecchi edifici o anche nuovi ma tecnologicamente insufficienti per conseguire il nostro obiettivo, ci saranno di notevole aiuto tecnologie di comunicazione più performanti (per esempio la tecnica di modulazione OFDM, le tecniche MIMO, ...) ma anche mezzi fisici di cablaggio meno invasivi, come per esempio il WiFi (che però ha prestazioni ridotte sia a causa della condivisione del canale sia a causa delle possibili interferenze e/o riflessioni), o meglio ancora come la Fibra Ottica monomodale su rete Passiva (PON) anche a livello di edificio sicuramente da preferire.
Infatti, oltre al grande vantaggio della enorme capacità di trasporto (10/100 gigabit) abbiamo le dimensioni ridotte dei cavi ottici, l’immunità da interferenze elettromagnetiche e la trasparenza rispetto a qualsiasi tipologia di segnale. Ma anche in questo caso la posa di una fibra ottica non deve essere associata ad un solo tipo di impianto (per esempio quello TV), ma deve avere la possibilità di portare tanti servizi. Anche questo è particolarmente facile poiché in sezioni di cavo di 5/10mm possono essere alloggiate 8/ 12 fibre ottiche e quindi risulta semplice dedicare anche la singola fibra ad un unico operatore e/o servizio.
Nel caso di nuovi edifici è ovviamente già perdente in partenza una scelta che tenda ad utilizzare tipologie di cavo in rame quando può a parità di costo essere impiegata Fibra Ottica monomodale.
Rimangono allora alcuni consigli da tenere presenti:
Consiglio n°1 o delle “4 S: Semplificare, …semplificare, … semplificare e Semplificare”

1) Semplificare… il cablaggio
2) Semplificare… l’installazione degli apparati
3) Semplificare …l’utilizzo
4) Semplificare … la manutenzione/evoluzione

Consiglio n°2 “uno per tutti”: Unica infrastruttura per tutti i servizi necessari (unica infrastruttura e non unico cavo):
1)Integrazione di portati fisici diversi se pre-esistenti
2)Migrazione verso reti più performanti in Fibra Ottica monomodale quando possibile poiché di facile installazione, grande efficacia di trasporto, facilmente upgradabile nel tempo.
3)Ricorso a tecnologie di comunicazione più robuste e performanti che consentono anche di allocare più servizi sullo stesso portante fisico


Gli strumenti per realizzare dal punto di vista progettuale ed installativo sono costituti da quelle che abbiamo definito “TECNICHE di INTEGRAZIONE di IMPIANTO” che diventano sperimentali nel laboratorio di eCletticaLab.
Il laboratorio consente di realizzare e sperimentare soluzioni integrate ed interoperabili e facilita l’apprendimento per il tecnico che potrà sviluppare le proprie capacità e quindi il proprio mercato. Un tecnico 3.0 di cui oggi il mercato fa grande richiesta.